La percezione comune tra gli imprenditori, indipendentemente dalle dimensioni della loro azienda, è che la sicurezza sul lavoro rappresenti un costo inevitabile, assimilabile ad altri oneri finanziari dell’attività d’impresa.

In Italia, la legislazione in materia di sicurezza sul lavoro è notoriamente rigida, soprattutto in seguito all’incidente presso la ThyssenKrupp a Torino, che ha portato a una revisione normativa culminata nell’emanazione del T.U. sulla sicurezza (D.Lgs n. 81/2008).

Questo evento sottolinea l’importanza cruciale di investire nella sicurezza sul lavoro e di rispettare rigorosamente le norme vigenti per proteggere i lavoratori ed evitare gravi conseguenze per l’azienda.

Investire in sicurezza non solo è necessario per rispettare la normativa vigente, ma può anche portare a vantaggi economici e migliorare la competitività aziendale.

Nell’articolo di oggi andremo a dettagliare le voci di costo della gestione della sicurezza, con un accenno critico ai costi invisibili e ai rischi connessi ad una gestione inefficiente o scarsa.

Prima di affrontare il tema del risparmio sui costi della sicurezza, infatti, è fondamentale comprendere appieno la natura e l’entità di tali costi. Solo con questa consapevolezza sarà possibile adottare strategie efficaci per ridurli senza compromettere la sicurezza dei lavoratori e la conformità normativa.

I costi visibili della sicurezza: investimenti iniziali

Nel contesto della sicurezza sul lavoro, i costi visibili rappresentano gli investimenti diretti in dotazioni e infrastrutture necessarie per garantire un ambiente lavorativo sicuro. Un sistema di gestione della sicurezza aziendale richiede innanzitutto una dotazione preliminare, fondamentale per l’avvio e il mantenimento di qualsiasi attività commerciale o industriale. Questi investimenti includono:

1. Dispositivi di Protezione Individuale (DPI):

Ogni azienda deve investire in DPI adeguati a proteggere i propri lavoratori dai rischi specifici del loro ambiente di lavoro. Questi dispositivi possono includere caschi, occhiali protettivi, guanti, calzature antiscivolo e altri equipaggiamenti necessari per ridurre il rischio di lesioni e danni alla salute.

Investire in DPI di qualità adeguata non solo protegge i dipendenti, ma può anche contribuire a prevenire costosi infortuni e a evitare sanzioni legali per non conformità normativa.

2. Impianti e Dispositivi Antincendio:

L’installazione e la manutenzione di sistemi antincendio sono essenziali per prevenire e gestire eventuali incendi sul luogo di lavoro. Questi investimenti comprendono estintori, allarmi antincendio, idranti e altre apparecchiature necessarie per garantire una risposta rapida ed efficace in caso di emergenza.

Non basta solo installare tali dispositivi: è altrettanto importante pianificare una regolare manutenzione per assicurare che siano sempre funzionanti e pronti all’uso in caso di emergenza. Investire nella manutenzione preventiva riduce il rischio di guasti e assicura che gli impianti antincendio siano sempre pronti a proteggere la sicurezza dei dipendenti e degli ambienti di lavoro.

3. Formazione del Personale:

I corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro, sia individuali che di gruppo, rappresentano un costo vivo ma fondamentale per sensibilizzare i dipendenti sui potenziali rischi e fornire loro le competenze necessarie per prevenirli e gestirli in modo appropriato. La formazione può coprire una vasta gamma di argomenti, inclusi l’uso corretto dei DPI, le procedure di evacuazione e le normative specifiche del settore.

Investire nella formazione del personale non solo protegge la salute e il benessere dei dipendenti, ma contribuisce anche a creare una cultura della sicurezza all’interno dell’azienda, dove ciascun individuo è consapevole del proprio ruolo nel mantenere un ambiente di lavoro sicuro.

4. Documento di Valutazione dei Rischi (DVR):

Questo documento, obbligatorio per legge, consiste in una valutazione approfondita dei rischi presenti nell’ambiente lavorativo e delle misure preventive adottate per mitigarli. Inoltre, un DVR accuratamente compilato può aiutare a identificare aree di miglioramento e a ottimizzare le pratiche di sicurezza aziendale nel lungo termine.

I costi nascosti della sicurezza: rischi e sanzioni

Mentre i costi visibili della sicurezza sul lavoro sono facilmente identificabili e gestibili, è importante considerare anche i costi invisibili che possono derivare dalla mancata o difettosa gestione della sicurezza in azienda. Vediamo in dettaglio come calcolare questi costi indiretti e spesso sottovalutati:

1. Infortuni sul Lavoro:

Gli infortuni sul lavoro possono generare costi elevati per le aziende, compresi gli indennizzi per i lavoratori feriti, le spese mediche e la perdita di produttività dovuta all’assenza dal lavoro.

2. Malattie Professionali:

Le malattie professionali possono avere un impatto significativo sulla salute dei lavoratori e sulla produttività dell’azienda. Le spese mediche e la ridotta capacità lavorativa possono causare perdite finanziarie a lungo termine.

3. Assenteismo:

L’assenteismo dei lavoratori per infortunio o malattia rappresenta un costo importante per le aziende, poiché comporta la perdita di manodopera e la necessità di coprire i turni con personale aggiuntivo.

4. Mancanza di Produttività:

La mancanza di sicurezza sul lavoro può portare a una riduzione della produttività e della competitività dell’azienda. Gli incidenti e le malattie legate al lavoro possono interrompere le attività lavorative e compromettere la qualità e l’efficienza del lavoro.

Tuttavia, i veri costi nascosti della non conformità legislativa sono quelli che mettono a rischio l’attività d’impresa.

5. Sospensione dell’attività

La sospensione dell’attività con obbligo di corrispondere la retribuzione ai lavoratori e di versare i contributi scatta anche in caso di:

  • mancata redazione o adozione del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.), del Piano operativo di sicurezza (Pos) o del Piano di emergenza ed evacuazione;
  • mancata formazione e addestramento o aggiornamento del personale in materia di salute e sicurezza;
  • mancata costituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione (S.P.P.) e nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.);
  • omessa vigilanza sulla rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo.

Oltre a queste sono previsti casi più specifici, relativi all’impiego di operai in situazioni di pericolo in mancanza delle dovute cautele, come l’omessa adozione delle protezioni contro la caduta dall’alto, contro il seppellimento, contro la folgorazione ecc…

6. Sanzioni

Si riporta di seguito un riepilogo delle principali sanzioni con gli importi aggiornati al 06/10/2023:

 OBBLIGO NORMATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO SANZIONE dal 06/10/2023
Valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento.Art. 17 co. 1 lett. a) D.Lgs. 81/08Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.847,69 a 5.695,36 euro
Nomina del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione o mancata frequenza del corso in caso di autonomina.Art. 17 co. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro
Aggiornamento del DVR in caso di modifiche del processo produttivo e dell’organizzazione del lavoro.Art. 18 co. 1 lett. z) D.Lgs 81/08Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.738,58 a 6.954,00 euro
Nomina addetti antincendio e primo soccorso.Art 18 co. 1 lett. b) D.Lgs 81/08Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.738,58 a 6.954,00 euro
Nomina del medico competente.Art.18 co. 1 lett. a) D.Lgs 81/08Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.738,58 a 6.954,00 euro
Obbligo di idoneità dei lavoratori prima della mansione.Art. 18 co. 1 lett. c) D.Lgs. 81/08Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro

7. Ulteriori conseguenze

Oltre alle sanzioni previste per le singole violazioni la mancata applicazione della normativa comporta conseguenze anche in altri ambiti della gestione dei rapporti di lavoro come ad esempio:

  • l’impossibilità di stipulare contratti a termine per le Aziende che non hanno effettuato la valutazione dei rischi;
  • la mancata emissione del DURC e l’impossibilità di usufruire di agevolazioni contributive.

Possibili prospettive per un’azienda che vuole ottimizzare i costi della sicurezza

Dato questo scenario è importante affidarsi ad una società di consulenza specializzata in sicurezza nei luoghi di lavoro come Firmitas per effettuare una valutazione dei rischi accurata e ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali attraverso la promozione di una cultura della sicurezza.

Fondamentale dunque identificare un ente di formazione accreditato, come Firmitas, per corsi di formazione obbligatoria per datori di lavoro e dipendenti e corsi attrezzature specifiche come carrelli elevatori, PLE con o senza stabilizzatori, MMT (escavatori, terne, pale), macchine agricole e forestali, motosega e manutenzione del verde, gru autocarrate.

Quello che fa la differenza è la nomina di un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) competente. Anche in questo caso Firmitas può aiutare le attività attraverso il servizio di RSPP esterno.

Per ottimizzare i costi della sicurezza in azienda Firmitas ha sviluppato dei pacchetti annuali che possono essere personalizzati a seconda delle proprie esigenze e della complessità del business.

La soluzione a rate permette di affrontare con più tranquillità gli adempimenti della sicurezza e di dormire sonni tranquilli senza dover temere sanzioni e rischi di sospensione attività.

Contatta subito Firmitas per una prima consulenza gratuita allo 011 19953537.

 

 

 

 

 

 

 

 

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