Abbiamo recentemente parlato di analisi acque condominiali e dello scenario normativo che ha responsabilizzato l’amministratore condominiale, prevedendo anche sanzioni pecuniarie importanti.

Una delle preoccupazioni più comuni dei condomini è l’eventuale presenza di legionella nelle acque destinate al consumo umano. Questo batterio, se prolifera, può causare la legionellosi, una grave infezione polmonare, potenzialmente letale.

Nell’articolo di oggi approfondiremo il tema del rischio legionella negli stabili condominiali e le possibili soluzioni preventive.

Legionella: di cosa parliamo?

La legionella è un batterio naturalmente presente in ambienti acquatici come acque sorgive, termali, fiumi e laghi. Questo microrganismo patogeno può diffondersi anche negli impianti idrici artificiali, come le condotte cittadine, le fontane e gli impianti condominiali.

La legionella pneumophila è una delle specie più note. Tuttavia, non è l’unica presente nelle acque. In fase di analisi, infatti, viene effettuata una distinzione tra Legionella pneumophila e altre specie di Legionella, poiché sono tutte potenzialmente pericolose. La legionella pneumophila, in particolare, è suddivisa in vari sierogruppi, con il sierogruppo 1 che è associato a una maggiore percentuale di casi di polmonite.

I condomini, con i loro complessi sistemi idraulici e le torri di raffreddamento, rappresentano un ambiente ideale per la crescita di questo microrganismo.

La legionella prolifera in ambienti caldo-umidi e ristagnanti dove si accumulano calcare, sedimenti e incrostazioni favorendo la crescita del biofilm e la proliferazione delle colonie batteriche.

La responsabilità dell’amministratore e il decreto legislativo n. 18/2023

Lo scorso 21 marzo (2023), è entrato in vigore il Decreto legislativo 18/2023, in attuazione della direttiva UE 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.

Questa normativa ha introdotto importanti novità per gli amministratori di condominio. In particolare, viene definito il GIDI – Gestore della Distribuzione Idrica Interna il soggetto responsabile del sistema idro-potabile di distribuzione interna ai locali pubblici e privati. Un incarico generalmente assunto dall’amministratore.

Ma il ruolo dell’amministratore non si ferma qui. Ricade su di lui anche la valutazione e la gestione del rischio dei sistemi di distribuzione interni per gli edifici e locali prioritari ai sensi dell’art. 6 comma 2 lettera c). Ai sensi dell’art. 4 del D.lgs 18/23 il soggetto responsabile dovrà verificare qualità e salubrità dell’acqua e le eventuali perdite dell’impianto.

Pertanto, l’amministratore condominiale ha il compito di monitorare costantemente lo stato degli impianti idrici, inclusi quelli di distribuzione interna. Questo monitoraggio comprende l’individuazione tempestiva di potenziali rischi per la salute, come la diffusione della legionella. In caso di necessità, l’amministratore deve agire prontamente per prevenire il rischio di contaminazione, adottando le misure necessarie.

Rischio legionella: i punti critici degli impianti idrici dei condomini

I punti critici dell’impianto idrico condominiale sono:

  • serbatoi di accumulo: la sedimentazione di sporco e calcare all’interno dei serbatoi fornisce un ambiente favorevole alla crescita batterica;
  • torri di raffreddamento: queste strutture possono generare aerosol che, se contaminati da legionella, possono essere dispersi nell’aria e inalati dagli abitanti;
  • sistemi di distribuzione dell’acqua calda: le parti dei sistemi poco utilizzate, come i rami morti o i tratti di tubatura poco frequentati, possono diventare serbatoi di batteri;
  • riscaldatori e scaldabagni: la temperatura dell’acqua all’interno di questi dispositivi può essere ottimale per la crescita della legionella se non viene mantenuta a livelli appropriati;
  • rubinetti e doccette: l’acqua stagnante all’interno dei dispositivi può favorire la crescita batterica, aumentando il rischio di contaminazione;
  • filtrazione e disinfezione: se questi sistemi non vengono adeguatamente mantenuti o se non funzionano correttamente, possono diventare inefficaci nel prevenire la contaminazione;
  • manutenzione e pulizia: la rimozione di sedimenti, il controllo delle temperature dell’acqua e l’utilizzo di prodotti disinfettanti sono misure preventive essenziali per garantire la sicurezza dell’acqua potabile.

Le analisi e i controlli da effettuare per la prevenzione della legionellosi

La valutazione del rischio legionella dovrebbe identificare tutte le potenziali fonti di contaminazione all’interno dell’impianto idrico condominiale e valutarne il livello di rischio.

Il primo step che va effettuato da una società esperta è il prelievo di campioni d’acqua che devono essere analizzati ai sensi delle norme UNI 10615 e UNI 11131.

Le possibili analisi possono essere di natura chimico-fisica (valutazione della temperatura, del pH, conducibilità e la presenza di cloro) e microbiologica (valutazione della carica batterica totale e la presenza di altri batteri patogeni).

Le soluzioni di Firmitas per la prevenzione e la sicurezza

Firmitas è un’azienda specializzata nell’analisi delle acque condominiali e nella valutazione del rischio legionella. Offriamo un servizio completo che comprende:

  • analisi del sistema idrico condominiale;
  • redazione di un piano di controllo e manutenzione;
  • analisi di potabilità dell’acqua;
  • analisi in laboratorio specializzato;
  • analisi acque tubature;
  • revisione valvole e flussaggio pannelli;
  • controlli della temperatura e ispezioni visive;
  • monitoraggio dei parametri critici;
  • formazione per amministratori di condominio e personale addetto.

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