Il 28 aprile è una data importante per chi come la Firmitas si occupa di Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro. In questo giorno ricadono due Giornate Internazionali: quella appunto sulla Salute e la Sicurezza e quella in memoria delle vittime dell’amianto.

Due giornate fortemente legate, perché l’amianto ha rappresentato una delle principali cause di mortalità per malattie professionali.

Queste due ricorrenze sono ancora più importanti per il General Contractor Firmitas, in quanto localizzato a Torino. Ed il Piemonte è la seconda regione italiana per numero di morti per mesotelioma, una delle malattie causate dall’esposizione all’amianto.

Ma procediamo con ordine. In questo articolo approfondiremo alcuni aspetti generali legati alla storia dell’utilizzo dell’amianto, del legame con le industrie piemontesi e di un altro triste primato della Regione Piemonte per i morti per una inefficace cultura della sicurezza.

Sicurezza sul Lavoro: Cantieri, Aziende e Condomini

La sicurezza sul lavoro è un concetto normativo relativamente recente: si tratta di un diritto per il lavoratore, e di un obbligo per datori di lavoro, amministratori di condomini e cantieri.

Le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione o settore di attività, hanno l’obbligo di tutelare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti. Anche i condomini non sono esenti da rischi, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione degli impianti e la sicurezza degli spazi comuni.

Firmitas offre consulenze personalizzate per la valutazione dei rischi aziendali, la redazione del DVR (Documento Valutazione dei Rischi) e la nomina del RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione). Per i condomini è disponibile il servizio di redazione del RAS (Registro Anagrafe Sicurezza), Valutazione Rischi (VRC), Piano di Emergenza ed Evacuazione e Gestione Sicurezza Antincendio (GSA).

Quando si parla di sicurezza nei cantieri, si fa riferimento a servizi specifici quali:

  • la redazione di piani operativi di sicurezza (POS),
  • piani di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi (PIMUS), e
  • piani di sicurezza e coordinamento (PSC) per lavori esterni e interni.

Questi strumenti sono fondamentali per garantire un ambiente di lavoro sicuro e per prevenire incidenti.

Il Piemonte e le vittime di amianto: una storia di ingiustizia

L’amianto è noto per causare gravi malattie respiratorie, come mesotelioma, asbestosi e cancro polmonare. I casi di queste malattie legate all’amianto sono stati segnalati in lavoratori esposti e nelle comunità vicine a siti industriali.

Nella storia industriale del Piemonte, l’amianto ha giocato un ruolo significativo, sia come componente nelle fabbriche che come materiale da costruzione.

Per decenni, molte industrie nella regione hanno utilizzato l’amianto nelle loro attività, ignorando o minimizzando i rischi per la salute associati a questo materiale pericoloso. Questa pratica ha avuto conseguenze devastanti per i lavoratori esposti e per le comunità circostanti.

Un caso emblematico è quello di Casale Monferrato, dove l’azienda Eternit, una delle più grandi fabbriche di cemento-amianto d’Europa, ha operato dal 1907 al 1986. Le fibre di amianto rilasciate nell’aria, nel suolo e nell’acqua hanno contaminato l’ambiente circostante, provocando un’epidemia di mesotelioma e altre malattie correlate all’amianto tra gli abitanti della città e dei comuni limitrofi.

Altre aree del Piemonte, come le cave di amianto di Balangero, hanno anch’esse contribuito alla tragica saga dell’amianto nella regione. L’estrazione e la lavorazione dell’amianto hanno esposto i minatori e i lavoratori a rischi significativi per la salute, causando malattie respiratorie e mesoteliomi.

Diffondere la cultura della sicurezza: un impegno di tutti

L’utilizzo dell’amianto fu effettivamente vietato in Italia nel 1992, tuttavia, le conseguenze legate all’esposizione all’amianto continuano a manifestarsi nel tempo. Questo perché le malattie causate dall’amianto hanno un lungo periodo di latenza, il che significa che possono manifestarsi molti anni dopo l’esposizione iniziale.

Il Rapporto ISTISS 2022 – Mesoteliomi in Italia, Incidenza, mortalità e sopravvivenza nel periodo 1993-2020 stima che in Italia i morti per mesotelioma, un tumore aggressivo causato dall’inalazione di fibre di amianto, supereranno le 200.000 unità entro il 2025.

Ogni anno si registrano circa 3.500 nuovi casi di mesotelioma.

Il picco di mortalità è previsto per il 2025-2030, a causa del lungo periodo di latenza tra l’esposizione all’amianto e la comparsa della malattia.

Questa situazione mette in evidenza l’importanza di monitorare e affrontare attentamente le conseguenze a lungo termine dell’esposizione all’amianto, nonché di fornire assistenza medica e supporto alle persone colpite da queste malattie.

Inoltre, evidenzia la necessità di continuare a promuovere la consapevolezza e l’educazione sulle pericolosità dell’amianto, nonostante il suo divieto, al fine di proteggere la salute delle generazioni presenti e future.

Sempre il Piemonte è stato teatro di un incidente che ha cambiato fortemente lo scenario normativo italiano: parliamo della fabbrica di laminazione dell’acciaio inox della ThyssenKrupp di Torino nel 2007.

La dinamica dell’incidente coinvolse un surriscaldamento di un cuscinetto in un impianto di trattamento termico, che portò all’incendio di una vasca di olio utilizzata nel processo produttivo. Questo incendio, a sua volta, causò l’esplosione di un accumulo di gas all’interno della vasca, generando una deflagrazione che investì i lavoratori presenti nell’area.

Sette lavoratori persero la vita, mentre altri subirono gravi ferite. L’evento scosse profondamente l’opinione pubblica e portò a un’ampia indagine per determinare le cause e le responsabilità.

Dall’indagine emerse che l’azienda era stata negligente nella gestione della sicurezza sul lavoro. Furono identificati diversi fattori che contribuirono all’incidente, tra cui mancanza di manutenzione degli impianti, carenze nelle procedure di sicurezza e mancanza di formazione adeguata per i dipendenti. In particolare, si scoprì che l’azienda non aveva preso le misure necessarie per prevenire il surriscaldamento del cuscinetto, non aveva installato dispositivi di allarme per rilevare eventuali anomalie e non aveva pianificato procedure di evacuazione adeguate in caso di emergenza.

Il caso portò a un rafforzamento delle normative sulla sicurezza sul lavoro in Italia e a una maggiore attenzione verso il rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza da parte delle aziende.

Furono introdotte sanzioni più severe per le aziende che violavano le norme di sicurezza, e venne enfatizzata l’importanza della formazione e della sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a rischi sul posto di lavoro.

Firmitas: al fianco delle aziende per una sicurezza senza rischi

L’azienda torinese Firmitas offre servizi di direzione lavori, sicurezza cantieri, consulenza amianto e altro ancora, si impegna a fornire soluzioni concrete per gestire i rischi aziendali e proteggere i lavoratori.

Tante aziende piemontesi e lombarde hanno già scelto Firmitas per la gestione della sicurezza in azienda.

Con i nostri servizi, potrete:

  • Delegare la valutazione e gestione dei rischi aziendali a un team di esperti;
  • Ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali;
  • Prevenire sanzioni e multe;
  • Migliorare la produttività e l’immagine aziendale.

I nostri servizi, come il Documento Valutazione Rischi (DVR) e il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) esterno, sono disponibili sia singolarmente che in pacchetti annuali vantaggiosi. Questo consente alle piccole realtà di rateizzare la sicurezza, delegando a Firmitas la valutazione e gestione dei rischi aziendali.

Contattaci per maggiori informazioni.

 

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