Il mondo delle agevolazioni fiscali nel settore delle ristrutturazioni edilizie sta vivendo un periodo di intensa attività normativa, con particolare riferimento al cosiddetto “Superbonus”. Le ultime disposizioni legislative hanno portato significative modifiche, suscitando interesse e interrogativi tra i cittadini e gli operatori del settore.

Il Decreto Legge 39/2024, il “Salva-casa” e l’intervento europeo

Il decreto legge n. 39/2024, entrato in vigore il 30 marzo scorso, introduce importanti cambiamenti riguardanti il trasferimento dei benefici fiscali per le ristrutturazioni edilizie. Tuttavia, sono emerse alcune criticità legate ai tempi ristretti per la comunicazione delle spese sostenute alle Entrate. Infatti, giovedì 4 aprile rappresentava l’ultima chance per i contribuenti di adempiere a questo obbligo.

Un’altra importante novità riguarda il possibile riesame da parte di Eurostat del trattamento contabile del Superbonus. Come riportato dall’ANSA, entro fine giugno verrà effettuata un’analisi approfondita sulla procedura adottata, con potenziali ripercussioni sulle finanze pubbliche.

Inoltre, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che l’Unione Europea raccomanderà una procedura per il deficit eccessivo. Questa raccomandazione potrebbe avere implicazioni sulle politiche fiscali nazionali, influenzando anche le agevolazioni fiscali come il Superbonus.

Infine, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta preparando nuove norme per affrontare le irregolarità nel settore delle costruzioni, comprese quelle relative al Superbonus. Come riportato dall’ANSA, le disposizioni del decreto “salva-casa” proposto mirano a garantire la correttezza e la trasparenza nelle operazioni di ristrutturazione ed edilizia, assicurando che i cittadini possano beneficiare degli incentivi fiscali nel rispetto della legge.

In conclusione, il nuovo Decreto Superbonus ha introdotto importanti cambiamenti nel panorama delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. Tuttavia, l’attuazione di queste misure presenta sfide e interrogativi che richiedono un’attenta valutazione da parte delle autorità competenti.

I principali cambiamenti alla normativa Superbonus con il DL 39/2024

L’articolo 3, in particolare, rivoluziona la procedura di trasmissione delle informazioni sulle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico e antisismici. Oltre ad ampliare il flusso informativo, introduce sanzioni per la mancata trasmissione dei dati. Secondo il comma 1, i soggetti che sostengono spese per interventi agevolati devono trasmettere informazioni dettagliate all’Enea e al Portale nazionale delle classificazioni sismiche.

Il comma 2 specifica i dati da comunicare per gli interventi antisismici. Ai sensi del comma 3, sono tenuti alla trasmissione dei dati coloro che hanno avviato lavori entro il 31 dicembre 2023 o a partire dal 1° gennaio 2024. Il comma 4 stabilisce che le modalità di trasmissione saranno definite con decreto entro il 29 maggio 2024, mentre il comma 5 prevede sanzioni per l’omissione delle trasmissioni entro i termini.

Passando all’articolo 4, si introduce la sospensione dell’utilizzo dei crediti di imposta per i bonus edilizi a partire dal 1° luglio 2024, se il contribuente ha debiti con l’erario superiori a 10mila euro. Il comma 1 dettaglia le condizioni di sospensione dei crediti di imposta, mentre il comma 2 estende il divieto di compensazione anche per i carichi derivanti da atti di recupero.
Restano invariati i termini di utilizzo delle singole quote annuali e il divieto di compensazione per carichi superiori a 100mila euro. Il ministro dell’Economia e delle Finanze definirà con regolamento la decorrenza e le modalità di attuazione della disposizione. Il comma 2 delinea le condizioni per l’applicazione del divieto di compensazione.

Infine, le disposizioni sull’applicazione del divieto di compensazione, in presenza di debiti erariali superiori a 1.500 euro, restano in vigore. Le disposizioni dei commi 49-ter e 49-quater dell’articolo 37 del Dl n. 223/2006 si applicano per controlli ed eventuali sanzioni in caso di compensazioni indebite.
Sostanzialmente potrà ancora accedere a cessione del credito e sconto in fattura chi ha presentato la Cilas entro il 16 febbraio dell’anno scorso, solo se al 30 marzo 2024 abbia già effettuato spese collegate a fatture per lavori effettivamente realizzati e comunicato le spese entro il 4 aprile 2024.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a leggere il decreto legge 39/2024 sulla Gazzetta Ufficiale.

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